Disegnando…
Prosegue il lavoro sul terzo volume de ‘Le Pape Terrible’: ho ricevuto la sceneggiatura di metà del libro e già da qualche settimana la sto traducendo in disegni, vignette e pagine.
Come sempre si tratta di disegni preparatori di piccolo formato, circa la metà della dimensione di stampa.
Mai come in questa fase si sente tutto il piacere, ma anche il peso, della creazione. Dalle scelte di regia, alla resa dei personaggi, la loro recitazione, la loro anatomia, la costruzione delle ambientazioni; tutto quello che di buono (e di meno buono) ci sarà nel lavoro finale, si decide qui.

- primo abbozzo eseguito con una mina più dura, al quale seguirà un ripasso più dettagliato con una matita più morbida -
Plumpers in action
Dediche a Colmar
Il mio quarto viaggio in Alsazia nel giro di pochi mesi ha marcato il passaggio tra il lavoro su ‘Le Trône d’Argile’ e l’inizio dell’avventura per il terzo, conclusivo (?), volume del Papa terribile di Jodorowsky.
Niente di meglio di qualche dedica per riprendere confidenza con Giuliano Della Rovere…
Tours des livres (2)
Me li immagino, ognuno col suo caschetto giallo in testa, salire in cima alla torre in file ordinate e appoggiare il proprio libro.
Grazie a tutti i lettori che hanno contribuito con il loro personale mattoncino: sono ormai più di centomila e, di questi tempi, non è cosa da poco.

Per la cronaca, grande crescita della torre de ‘Le Pape Terrible’ con l’uscita del secondo volume, mentre la torre del Trono supera quota 600 metri.
Encre de crayon

Ho appena inserito cinque pagine de Le Pape Terrible 2 nel mio spazio dedicato all’esposizione di tavole originali.
La tecnica è quella classica con la quale illustro i testi di Jodorowsky: disegno a matita su carta.
Je viens d’ajouter cinq pages de Le Pape Terrible 2 dans mon espace pour l’exposition des dessins originaux.
La technique est toujours la même avec laquelle je illustre les textes de Jodorowsky: dessin au crayon sur papier.
Tours des livres
Mentre di là racconto del festival di Strasburgo, di qua voglio parlare dei rendiconti semestrali.
Sono i due aspetti di questo lavoro, ma forse alla fine il discorso può essere esteso un po’ a tutte le attività: il lato romantico (i viaggi, l’incontro con i lettori, l’energia che scorre dalla mano alla matita e viceversa) e, dalla parte opposta, i freddi numeri.
Ogni sei mesi il mio editore mi invia il resoconto delle vendite di tutti i libri che ho pubblicato finora e relativi diritti d’autore maturati. Se l’arrivo della scatola con i libri freschi di stampa può essere paragonato all’arrivo di uno di quei cesti regalo che si ricevono per Natale (non sai mai cosa può capitarti), la busta del rendiconto somiglia in modo inquietante a quella di un’analisi del sangue.
Anche qui, non sai mai a cosa vai incontro.
Prima di tutto, i dati forniscono una realtà vecchia di sei mesi: ho appena ricevuto il rendiconto giugno-dicembre 2010.
Secondariamente, vuoi per il ritardo, vuoi per una loro maligna natura, quei numeretti sono sempre ostinatamente un passo indietro rispetto alle tue aspettative! Ogni autore naturalmente ha le sue ed è giusto che su queste rimanga il segreto istruttorio.
Per sdrammatizzare questo tema così tecnico e darmi un’idea più concreta di come stanno andando le cose, ho pensato a questo semplice gioco: mettere in pila uno sull’altro tutti i libri venduti delle mie* serie, solo in Francia-Belgio a tutto il 2010**, accostarli a edifici reali della stessa altezza e vedere di nascosto l’effetto che fa!

*quando dico “mie”, sottintendo naturalmente i miei cari Jarry-Richemond-Jodorowsky-Pieri-Gérard-Bossard
** Le Trône d’Argile: 4 libri pubblicati / Le Pape Terrible: 1 libro pubblicato.
















